Istituto di SomatoPsicoEnergetica
fondato da Sergio Scialanca

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CONSIGLIO DIRETTIVO


Sergio Scialanca
Psicologo
Presidente


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Andrea Ramello
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Segretario


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Naturopata
Consigliere

GRUPPI GIA' SVOLTI

Purificazione energetica

Ottobre 2007

L'Amore come Energia

Marzo 2008

Consolidamento

Luglio 2008

GRUPPO RESIDENZIALE DI SOMATO-PSICO-ENERGETICA
(modulo A)

Prossima data: 28 - 29 - 30 NOVEMBRE 2008

Trainer Sergio Scialanca


Quella che in fisica è nota come energia, prende diverse forme (meccanica, termica, elettro- magnetica…) a seconda del trasformatore che attraversa. Sappiamo però che è Una e che non si crea né si distrugge.

Allo stesso modo l’energia vitale: essa acquista diverse forme, come quella biologica, psichica, spirituale…

Nella concezione reichiana l’energia vitale ha peculiarità che la rendono diversa da quella fisica, sebbene, in quell’ambito, essa sia studiata nella sua forma bio-psichica (soma e psiche sono considerati come un’unità funzionale).

Le due energie trovano una fusione negli aspetti bio-elettromagnetici.

Nel caso dell’energia vitale, è l’Uomo che è capace di trasformarla nelle sue varie forme e funzioni e di assommare tutte le sue qualità in una Unità Vitale, individualmente determinata.

Per ciascuno di noi – dunque – rendersi canali puliti attraverso i quali lasciare che l’energia vitale ci attraversi, consente da un lato di evitare ristagni pericolosi per la nostra salute organica e psichica e dall’altro, di poter utilmente rendere al Vivente nel suo complesso (la Biosfera) la parte di energia vitale che ci compete.

Nella vegetoterapia carattero-analitica il concetto di identità soma-psiche è ben chiaro, tuttavia essa viene generalmente considerata una psicoterapia, sebbene a indirizzo corporeo, in quanto l’accento è posto sugli aspetti psichici perché storicamente deriva dalla psicoanalisi.

Il lavoro che proponiamo in questo Gruppo è invece strettamente energetico e – in qualche modo – pre-psichico, in quanto lavora sull’energia vitale nella sua forma pura, prima che assuma ogni specificità, ma nella concretezza della sua realizzazione organica che ciascuno di noi è, nella sua semplicità essenziale di vivente-uomo. Lavora sull’energia vitale nella sua forma intrinsecamente intelligente, ma preconscia: in altre parole, l’energia vitale si manifesta attraverso leggi funzionali, attraverso ritmi suoi propri, che noi generalmente non conosciamo finché non ci è dato di entrare in contatto con essa e conoscerla.

Se possiamo conoscerla e apprendere le leggi che la regolano, ci sarà possibile aderire liberamente ad esse sia sul piano organico che su quello psicologico. In altre parole, potremo vivere l’energia vitale consapevolmente, invece che esserne vissuti inconsapevolmente.

Quello che definiamo “carattere” e che ci induce a riprodurre certi comportamenti, ad essere attratti da situazioni relazionali che siano adeguate a mantenere in vita la sua struttura, a cadere ripetutamente quindi in situazioni spesso dolorose, è costituito, nella visione reichiana, da blocchi energetici tipici che in ogni persona trovano particolari – ma costanti – moduli espressivi e forme di pensiero che sembrano immodificabili.

Il carattere può essere invece modificato sciogliendo i blocchi energetico-muscolari e restituendo all’energia vitale che costantemente ci attraversa, la libertà del fluire secondo le sue leggi, che sono naturali, immutabili e alla base della struttura stessa dell’Uomo.

Queste leggi erano alla base delle conoscenze dell’Antico Egitto, che codificò alcune tecniche specifiche, e le applicò in particolare nell’annuale purificazione (organica ed energetica!) del Faraone che, per esso, rappresentava il canale attraverso il quale l’energia vitale che promanava dal Divino, veniva resa disponibile al popolo egizio per il suo complessivo benessere.

In quanto canale, era fondamentale che il Faraone fosse così “puro” da non “macchiare” la qualità originaria dell’energia. In quanto essere umano al servizio del suo popolo da un lato e di Dio dall’altro, era inevitabile che il Faraone potesse incorrere in blocchi energetici provenienti dalla sua natura umana, per il fatto stesso che egli doveva vivere ed operare nel mondo, a contatto col mondo. Questo rendeva necessaria la periodica “purificazione” attraverso tecniche specifiche, concettualmente molto vicine per noi alle attuali pratiche mediche di disintossicazione.

Queste tecniche vengono oggi riproposte nella loro forma pura, ma in una visione che tiene conto dell’uomo di oggi: sono integrate perciò con tecniche di vegetoterapia carattero-analitica. Costituiscono la base per ogni ulteriore approfondimento, conoscitivo e/o terapeutico, delle tematiche dei propri disagi individuali che siamo oggi abituati a ritenere psicologici, ma che allora – come oggi per la scuola post-reichiana – erano ritenuti avere base organica e funzionale.

Le tecniche favoriscono anche l’apertura di nuovi circuiti neuronali e di forme di pensiero ulteriori rispetto a quelle che siamo abituati ad usare, consentendoci di vedere il mondo – e noi stessi in relazione con esso – sotto una luce nuova. Le intelligenze organiche possono così diventare le nostre diverse intelligenze, nel rispetto dell’ordine naturale che sottende alla vita

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