Istituto di SomatoPsicoEnergetica
fondato da Sergio Scialanca

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CONSIGLIO DIRETTIVO


Sergio Scialanca
Psicologo
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Medico Odontoiatra
Vice-Presidente


Andrea Ramello
Insegnante
Segretario


Anna Schiavoni
Naturopata
Consigliere


 

DIAGNOSTICA ENERGETICA

 

TRATTAMENTO DEI DISTURBI SOMATO-PSICO-ENERGETICI

(per completezza di informazione vedi anche TRATTAMENTI INDIVIDUALI)


Secondo la somato-psico-patologia e la somato-psico-dinamica (F. Navarro), ogni disturbo psichico ha una correlazione, più o meno evidente, con un disturbo degli organi legati ai livelli corporei che lo caratterizzano.

Qui di seguito è riportata una tabella comparativa di massima a titolo puramente esemplificativo.
Ciascuna delle tre aree di disturbo indicate, può avere origine da traumi intervenuti in diverse età evolutive: embrionale, fetale, neonatale, post-natale, puberale.

Tale origine determina i livelli di radicamento (profondità) del disturbo e di invasività nella vita della persona.

Inoltre, i sintomi possono "stratificarsi", per cui un sintomo di disturbo d'ansia può essere - ad esempio - "a copertura" di un disturbo da depressione o da conflitto. Si può essere, inconsciamente, ansiosi per "nascondere" la depressione; depressi per "nascondere" il conflitto; stressati per "tenere a bada" l'ansia o la depressione...

DISTURBI DA ANSIA PAURA DI NON POTER VIVERE
TIMORE DI NON POTER AMARE

ANGOSCIA (FOBICA)
PANICO, FOBIE
ALLARME GENERALIZZATO
PENSIERI OSSESSIVI
PERFEZIONISMO
DIFFICOLTA' DI CONTATTO CON SE'
DISTURBI DELL'APPARATO RESPIRATORIO (ASMA, RINOFARINGITI, SINUSITI, BRONCHITI)
DISTURBI CARDIO-CIRCOLATORI (IPERTENSIONE, PALPITAZIONI)
DISTURBI DELLA VISTA (ASTIGMATISMO, IPERMETROPIA)
DISTURBI DELL'APPARATO DIGERENTE (GASTRITI, COLITI)
DISTURBI DELLA PELLE (DERMATITI, PSORIASI)
DISTURBI DELLA SESSUALITA' (EIACULAZIONE PRECOCE, DIFFICOLTA' ERETTIVE)
DISTURBI DA DEPRESSIONE PAURA DI DISINTEGRARSI O DI NON POTER SOPRAVVIVERE
TIMORE DI NON ESSERE AMATI

ANGOSCIA (DI SEPARAZIONE, ORALE, ORGANICA)
PENSIERI SUICIDARI E RIMUGINAZIONE
ASTENIA (DEBOLEZZA)
FAME NERVOSA
RABBIA REATTIVA, RISENTIMENTO, RIMPIANTO
DIFFICOLTA' DI CONTATTO CON GLI ALTRI
DISTURBI ADDOMINALI E DELL'APPARATO DIGERENTE (DISBIOSI, CANDIDOSI)
DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO (INTOLLERANZE, ALLERGIE)
ARTROSI
DISTURBI DEL CAVO ORALE (CARIE, GENGIVITI, PARODONTITE)
DISTURBI DELLA VISTA (MIOPIA)
PROBLEMI ALIMENTARI
OBESITA'
DISTURBI DELLA TIROIDE
DISTURBI DELLA SESSUALITA' (ASSENZA DI DESIDERIO)
DISTURBI DA STRESS
(CONFLITTO)
PAURA DI (DOVER) VIVERE
TIMORE DI (DOVER) AMARE

ANGOSCIA (SOMATIZZATA, OGGETTUALE)
BLOCCO ALL'AZIONE
ERITROFOBIA (ROSSORE)
TIMIDEZZA, INSICUREZZA, PAURA DEL CONFRONTO
NARCISISMO SECONDARIO
TIMORE DI ESSERE INTRAPPOLATI
TENDENZA ALLA "FUGA"
DIFFICOLTA' DI ESPRESSIONE EMOZIONALE
ANAFFETTIVITA' RELAZIONALE
CEFALEE, EMICRANIE, CERVICALE
DISTURBI DENTALI (BRUXISMO)
TACHICARDIE
LOMBOSCIATALGIE
DISTURBI DELL'APPARATO GENITO-URINARIO (CISTITI, PROSTATITI, DISMENORREA)
DISTURBI DELLA SESSUALITA' (ANORGASMIA)
DISTURBI DELLA VISTA (STRABISMO)
IPERTROFIA MUSCOLO-SCHELETRICA LATERALIZZATA

L'individuo è un frammento, completo in sé, dell' Unità Universale.

Nell'ottica somatopsicoenergetica, ogni disturbo è derivato da una imperfetta realizzazione, nella propria vita, del progetto individuale espresso dalla propria matrice energetica, la quale tenderebbe a fare di ogni Uomo una unità compiuta in costante contatto con ogni altra unità vivente. Soma e Psiche (corpo e mente) sono considerati quindi come due aspetti osservabili di questa unità.

L'imperfetta adesione al proprio progetto è sempre dovuta all'emozione primaria paura, nella sua forma più radicale e originaria: paura di morire. L'impressione di tale paura, determina il trauma ed ingenera i vari disturbi somatopsichici, tutti caratterizzati da una specifica paura secondaria (vedi tabella).


SPIEGHIAMOCI

Noi tutti originiamo da una sola cellula, detta zigote, che è il prodotto dell'unione dell'ovulo materno con lo spermatozoo paterno.

Come dice E. Baker, se un organismo unicellulare, quale un'ameba, viene sottoposto a uno stress (viene ad esempio punto con uno spillo), esso si ritrae su se stesso, irrigidendosi a difesa del nucleo cellulare. Ciò avviene perché la cellula è dotata di una reticolo di miosina (la stessa sostanza che costituisce i muscoli), capace di contrarsi e distendersi. Passato il pericolo, l'ameba torna a distendersi e allunga a raggiera il proprio citoplasma (la sostanza che racchiude il nucleo), formando gli pseudopodi (quasi-piedi).

Se si insiste nel pungerla, essa si manterrà contratta definitivamente, avendo ormai acquisita l'informazione che espandersi sia pericoloso e metta in pericolo la propria vita. Questa informazione è dunque non psichica (l'ameba non ha psichismo, perché non ha un sistema nervoso né un cervello), né strettamente organica (l'ameba non ha organi, ma solo organelli, cioè microstrutture che costituiscono il citoplasma): essa è quindi energetica, come ogni informazione.

A partire dallo zigote, ogni organismo evolve per mitosi, cioè divisione cellulare. La singola cellula si divide in due, le due diventano quattro e così via. In ogni divisione, la cellula porta con sé l'informazione contenuta nella cellula madre.

Se allo zigote fosse riservato il trattamento che abbiamo descritto nell'ameba, sarebbe quindi ovvio che l'organismo compiuto recherebbe in sé, globalmente, l'informazione derivata dalla paura di morire, o - come si dice in tabella in questo caso - paura di non poter vivere.

Il modo di rapportarsi alla propria esistenza, in quell'individuo, sarebbe dunque a ragione determinata da questa impressione, sia sul piano psichico che su quello somatico.

E' importante quindi considerare che la malattia è la migliore risposta che una persona può dare a un sottostante disagio dovuto a uno squilibrio energetico di base. Solo il riequilibrio energetico (della matrice energetica, cioè) garantisce la risoluzione del problema. L'eventuale resistenza alla cura fino ad allora riscontrata si spiega quindi con la persistenza della disfunzione energetica che ne è la causa.


La metodologia d'elezione per ripristinare l'equilibrio energetico è la Vegetoterapia carattero-analitica.

Pur rientrando nell'ambito della cosiddette "psicoterapie ad indirizzo corporeo", è un intervento dolce e graduale di scioglimento dei blocchi energetici secondari che interviene contemporaneamente sui tre aspetti energetico-somatico-psichico. Il processo prevede il riattraversamento di tutte le esperienze vitali fondanti, dalla vita intrauterina fino alla maturità sessuale, in modo di evidenziare le problematiche che si sono instaurate in certe fasi evolutive della persona trattata e  di far rivivere le stesse esperienze in modo - stavolta - soddisfacente. Si tratta di un processo evolutivo in quanto prevede la progressiva presa di coscienza di chi si è, delle proprie potenzialità inespresse e della propria libertà interiore. E' grazie a questa intervento, che è possibile restituire all'organismo l'informazione che gli consenta di espandersi, realizzando il proprio iniziale progetto, compromesso dalla paura.

 

 

 

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