Istituto di SomatoPsicoEnergetica
fondato da Sergio Scialanca

CENNI STORICI SULL’ORIGINE DELLA SOMATO-PSICO-ENERGETICA

Sebbene l’esistenza di una forma di Energia particolare, cosmica e biologica, in una parola: vitale sia una conoscenza che attraversa l’intera umanità fin dalla notte dei tempi - tanto da permeare le culture in particolare orientali e aver dato origine alla Medicina Tradizionale Cinese (di cui l’agopuntura è una branca), si deve a Whilelm Reich la sua riscoperta nel mondo occidentale moderno ed il suo studio nei termini scientifici rigorosi di cui la nostra cultura sente un essenziale bisogno.

Allievo di Sigmund Freud, dal quale si distaccò progressivamente, Reich raccolse una impressionante quantità di dati clinici che lo spinsero a formulare la teoria che l’energia pulsionale di cui parlava Freud, fosse in realtà un’energia biologica, in quanto aveva una chiara corrispondenza nell’organico, e che l’inconscio freudiano potesse essere contenuto nei blocchi muscolo-caratteriali. Su questa base, descrisse delle tipiche distribuzioni di tali blocchi nei setti livelli muscolari da lui stesso individuati, costruendo una caratterologia e una tecnica analitica per individuarla e correggerla: per questo la vegetoterapia è definita carattero-analitica.

Ma quella che di cui noi oggi disponiamo è una tecnica vegetoterapeutica che non è più quella di Reich. Ne deriva, ma è stata grandemente arricchita ed approfondita da Federico Navarro, secondo l’impegno assunto con Ola Raknes, allievo ed amico di Reich, che gli chiese di sistematizzarne le tecniche terapeutiche in forma di metodologia, su basi rigorosamente neurofisiologiche. Navarro, occorre dire, prima di incontrare l’opera di Reich nel 1966, aveva scritto nel 1960 - con Lebrun, un fisico -, un testo dal titolo “Nucleo-Essenzialismo©, teoria della radioattività vitale R.A.V.”, un libro che andava molto al di là della concezione stessa di Reich, e che – riguardo alla conoscenza dell’energia vitale – mostra contenuti molto più profondi e sottili. Entrambi gli A.A., Reich e Navarro, compresero l’importanza di riferirsi all’ambito della fisica, riguardo alle loro scoperte. Reich ebbe tempestosi rapporti con Einstein, che non diedero frutti; Navarro si riferì alla fisica seguendo gli sviluppi che dalla relatività einsteiniana portarono alla fisica quantistica, ponendo anche problemi di compatibilità tra le due teorie. Oggi noi continuiamo a trovare continue e sostanziali conferme a sostegno del nostro lavoro nella teoria unificata delle superstringhe e nella neonata biofisica.

La vegetoterapia carattero-analitica, a causa della sua derivazione storica dalla psicoanalisi, è oggi considerata generalmente una psicoterapia ad indirizzo corporeo. Ma, come abbiamo visto, essa può essere considerata una tecnica terapeutica di tipo energetico, a tutto tondo, fondata sui fenomeni di vibrazione e di risonanza delle particelle elementari dell’energia biologica, cioè – sostanzialmente – dei biofotoni.


Approfondendo:

Attraverso l’elaborazione della concezione freudiana della libido e dell’angoscia espressa nella teoria delle nevrosi attuali (nevrosi da stasi sessuale), Reich perviene all’importante paradigma della identità funzionale antitetica di libido ed angoscia quali manifestazioni psichiche qualitative del movimento e della pulsazione energetica vitale nel corpo.

La funzione antitetica Libido/Angoscia viene correlata alla funzione neurovegetativa Simpatico/Parasimpatico (funzioni di contrazione ed espansione) evidenziando l’ancoramento fisico-corporeo delle inibizioni psichiche e dei blocchi emozionali a livello del sistema neuro-muscolare.

La metodologia terapeutica matura di Reich è la vegetoterapia carattero-analitica, termine che sottolinea l’importanza della risposta del sistema Neurovegetativo alla sollecitazione energetica e alla sua elaborazione analitico-caratteriale quale modalità psicoterapeutica.

Sebbene la Gestalt di F. Perls, la Bioenergetica di A. Lowen, la Biosintesi di D. Boadella, la Core Energetica di J. Pierrakos, possano tutte essere considerate come elaborazioni originali di questa prima scoperta di Reich, fu però Federico Navarro il fondatore delle più note scuole terapeutiche a mediazione corporea che si propongono di proseguire coerentemente sulla linea tracciata da W. Reich.

Dopo un’iniziale training Psicoanalitico con Levi Bianchini ed un training di Formazione junghiana con Aldo Carotenuto, Federico Navarro incontra nel 1966 Ola Raknes, allievo e collaboratore di Reich, ed effettua con lui la formazione in Vegetoterapia Carattero-Analitica. Al termine del processo formativo, Navarro accoglie l’invito di Raknes a lavorare alla sistematizzazione degli actings di Vegetoterapia. Insieme alla metodologia della Vegetoterapia, Navarro rielabora, arricchisce e sistematizza il metodo diagnostico e la psicopatologia, approfondendo tanto la conoscenza caratterologica quanto quella sulle malattie cosiddette biopatiche.

Il modello teorico di Federico Navarro è quindi da considerare come l’indirizzo metodologico nonché l’elaborazione più ortodossa della metodologia reichiana, tanto sul piano clinico, quanto su quello preventivo, tanto sul piano teorico-scientifico quanto su quello metodologico-sistematico.

Come si sa, la seconda parte della vita di Reich, quella che lo portò prima in Scandinavia presso Ola Raknes e poi negli Stati Uniti, fu dedicata interamente all’Orgonomia, la scienza dell’Energia Biologica individuata da Reich e denominata Orgone. Tale scoperta è possibile sia avvenuta sulla base di conoscenze “esoteriche”, possedute da Raknes (e anche da Navarro, successivamente), che trovarono applicazione scientifica negli esperimenti di Reich. Navarro era solito sottolineare come si dovesse usare la metodologia della vegetoterapia carattero-analitica solo perché una orgonoterapia non era ancora nata. Sebbene infatti vi fossero strumenti per la somministrazione e l’uso dell’Energia Orgonica a scopo terapeutico, l’applicazione che se ne faceva era meccanicistica ed essa non poteva comprendere la complessità dell’Essere Umano, inteso come Unità di soma e psiche. La ricerca doveva quindi essere orientata alla formulazione di una orgonaterapia non meccanicistica.

Poco prima della sua morte, avvenuta nell’Ottobre del 2002, Federico Navarro consegna al suo allievo Giuseppe Giannini uno scritto precedente al 1960, (e quindi al suo incontro con Raknes) dal titolo “Nucleo-essenzialismo”, in cui, ben prima di conoscere il lavoro di Reich, ipotizzava una teoria generale dell’Essere umano e delle sue potenzialità, che, mentre sembravano aver poi trovato attuazione pratica nelle tecniche terapeutiche di Reich, evidenziavano conoscenze di ordine spirituale.

La lettura attenta e critica che di questo testo fatta dal suo allievo Sergio Scialanca, supportato da Antonio A. Girardi e da Giuseppe Giannini stesso, conduce alla formulazione di una “somato-psicologia nucleo-essenzialista”, base teorica di ogni formulazione metodologica successiva dell’Istituto Federico Navarro, fondato dal maestro nel 1996.

Nei cinque anni successivi alla morte del suo Fondatore, l’Istituto Federico Navarro porta a compimento diversi compiti che egli gli aveva assegnati: l’integrazione della vegetoterapia con le conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese e dell’omeopatia (A. A. Girardi), la somato-psico-diagnostica strumentale (G. Giannini), gli acting riguardanti la vita intrauterina (S. Scialanca).

Nei cinquanta anni successivi alla morte di Reich, la fisica e la biofisica hanno fatto passi da gigante, sottraendo l’orgonomia dall’ambito delle scienze alternative; è infatti oggi possibile spiegare la fisica orgonomica in termini di campi quantistici, di teoria del caos e di frattali, di biofotoni e di teoria delle superstringhe. La coscienza è oggi trattata dalla biofisica come una qualità emergente del campo quantistico coerente. Si può perciò dire che la vegetoterapia carattero-analitica è divenuta oggi una metodologia applicativa di una più vasta conoscenza SOMATO-PSICO-ENERGETICA.

 

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